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L'impianto Fotovoltaico

Entro il 2025 due miliardi di famiglie nel mondo potranno beneficiare di energia elettrica grazie al solare fotovoltaico. Finora i consumatori hanno avuto poca possibilità di scelta per l'approvvigionamento energetico e hanno dovuto subire i continui aumenti del costo del kilowattora in bolletta. Con il fotovoltaico non sarà più così. Grazie all'energia solare si aiuta l'ambiente, si abbassano i costi della bolletta e si possono guadagnare anche dei soldi.

Tramite l'impianto fotovoltaico, infatti, è possibile sfruttare la fonte solare per produrre energia elettrica.

In Italia, il Governo negli anni a partire dal 2005, ha attuato diversi piani di incentivazione per favorire la realizzazione di impianti solari fotovoltaici per uso domestico, residenziale, condominiale o industriale.

Ad oggi la soluzione migliore per poter ottenere dei vantaggi ulteriori dall'installazione di un impianto è sfruttare la "detrazione fiscale" (50% del costo dell'impianto) insieme allo "Scambio sul Posto" che è la cessione dell'energia non utilizzata al proprio fornitore, il quale paga un ristoro economico al produttore ad un prezzo fissato dall'autorità per l'energia e il gas. Questa soluzione è molto conveniente poichè dura tutta la vita dell'impianto e permette di ricevere dei soldi che potranno essere utilizzati ad esempio per pagare la bolletta serale o per lo meno abbassarne la sua incidenza sul bilancio dei consumi. Un impianto fotovoltaico "chiavi in mano" ha dei costi che variano a seconda principalmente della potenza e della tipologia di impianto e consente di recuperare i soldi dell'investimento in pochi anni (circa 5/6 anni al sud) e di guadagnarci per i rimanenti fino a che durerà l'impianto, vita utile stimata 30 anni e con garanzia di rendimento minima di 25 anni.

Ma installare un impianto fv non è solo conveniente sulla bolletta, per cui, va ricordato, il costo tende ad aumentare statisticamente di un +5% annuo, a questi bisogna associare il dato importante della riduzione delle immissioni in atmosfera di sostanze come la Co2 altrimenti prodotte attraverso sistemi non rinnovabili; per sapere quanta anidride carbonica abbiamo evitato in atmosfera è sufficiente moltiplicare il fattore 0,531 per i kWh prodotti dall'impianto fv, il risultato si esprime in Kg.

Come funziona un sistema fotovoltaico? Di seguito uno schema semplificato:

impianto fv schema di collegamento

Il campo fotovoltaico trasforma l'energia contenuta nella radiazione solare in energia elettrica ed "adattata" successivamente, per mezzo dell'inverter, viene immessa in rete, pronta per essere utilizzata. La produzione elettrica annua di un impianto fotovoltaico dipende da diversi fattori:

  • radiazione solare incidente sul sito d'installazione
  • orientamento ed inclinazione della superficie dei moduli
  • assenza/presenza di ombreggiamenti
  • prestazioni tecniche dei componenti dell'impianto (moduli, inverter, etc...)

Prendendo come riferimento un impianto da 1kW di potenza di picco nominale, con orientamento ed inclinazione ottimali ed assenza di ombreggiamento, non dotato di dispositivo di "inseguimento" del sole, in Italia è possibile stimare le seguenti producibilità annue massime:

  • regioni settentrionali 1.000 - 1.100 kWh/anno
  • regioni centrali 1.200 - 1.300 kWh/anno
  • regioni meridionali 1.400 - 1.500 kWh/anno

Ad oggi gli impianti realizzati in Italia superano abbondantemente il mezzo milione di unità e il dato è in forte crescita. L'obiettivo cui si dovrà tendere è fare in modo che l'utente possa utilizzare il più possibile l'energia prodotta gratuitamente dal suo impianto e quella in eccesso accumularla in batterie per l'impiego serale o in un picco di richiesta. Ad oggi è già possibile installare soluzioni di accumulo e tendenzialmente è possibile montarle anche su un impianti già esistenti ed incentivati, tali soluzioni si chiamano "retrofit".

Un'altra valida ed importante soluzione per diminuire gli sprechi è l'installazione di un impianto di monitoraggio che verifichi sia gli errori presenti sull'impianto, avvisando l'utente via email o sms, che i valori di produzione e quelli di consumo dell'edificio h24. E' importante poichè per stabilire la migliore taglia di accumulo da installare è buona prassi conoscere quando l'utente consuma nell'arco dell'anno sia di giorno che di sera al fine di poter valutare la taglia ideale di fotovoltaico e relativa batteria di accumulo.

Se normalmente un impianto fv senza accumulo porta un autoconsumo che va dal 25% al 50% a seconda dell'utente, con un accumulo questa percentuale può salire fino quasi a raddoppiarsi, ma tale valore dipende ovviamente da quanto l'utente sarà in grado di conoscere e controllare il suo stile di vita.

Noi siamo a vostra disposizione per presentarvi un preventivo, i nostri sopralluogi sono gratuiti, contattateci oggi stesso.

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